# https://studioanton.it --- ## Gnatologia a Verona | Studio dentistico Dott. Anton URL: https://studioanton.it/ Lo Studio dentistico dott. N. Anton propone un servizio all'avanguardia nell'ambito dell'igiene orale, proponendo trattamenti con uno staff di specialisti usufruendo delle più moderne tecnologie.| Studio dentistico Dott. N. Anton Dal 1982, lo Studio dentistico Dottor Anton, grazie ad una continua crescita e ad un aggiornamento costante, effettua tutti i tipi di interventi con le più moderne tecnologie disponibili in campo odontoiatrico. Grazie alla collaborazione con importanti associazioni ed università, lo Studio Dentistico Dottor Anton, porta avanti da oltre dieci anni nuovi sistemi e strumentazioni per risolvere problematiche fino ad ora sottovalutate. Lo Studio Dentistico Dottor Anton, può avvalersi di ottimi collaboratori e specialisti per risolvere tutte le problematiche del paziente. Le tecnologie applicate dallo Studio Dentistico, oltre a ridurre i tempi di intervento e di riabilitazione, garantiscono un risultato oltre ogni aspettativa. --- ## Privacy URL: https://studioanton.it/privacy --- ## Trattamenti con CRM dentisti a Verona | Studio dentistico Dott. Anton URL: https://studioanton.it/newscorsi/trattamenti-con-crm-dentisti-a-verona-studio-dentistico-dott-anton-12 Lo Studio dentistico dott. N. Anton propone un servizio all'avanguardia nell'ambito dell'igiene orale con trattamenti con CRM , proponendo trattamenti con uno staff di specialisti usufruendo delle più moderne tecnologie. | Studio dentistico Dott. N. Anton La terapia CRM è un protocollo terapeutico finalizzato a trattamenti locali per ottimizzare la risposta dei tessuti che sono andati incontro a sofferenze indotte da reazioni di adattamento disfunzionale, come esiti post traumatici, cicatriziali, ulcerazioni, invecchiamento dei tessuti e inestetismi. --- ## Nuovo sito studio dentistico Dr Anton | Studio dentistico Dott. Anton URL: https://studioanton.it/newscorsi/nuovo-sito-studio-dentistico-dr-anton-studio-dentistico-dott-anton-14 Lo Studio dentistico dott. N. Anton aggiorna il suo sito, proponendo un servizio all'avanguardia nell'ambito dell'igiene orale, proponendo trattamenti con uno staff di specialisti usufruendo delle più moderne tecnologie. | Studio dentistico Dott. N. Anton Lo studio dentistico Dott. N. Anton si aggiorna con un nuovo sito web, offrendo un portale adatto ad ogni tipo di supporto, che sia PC, tablet o smartphone, proponendovi un sito sicuro e ricco di contenuto interessante! --- ## Studio dentistico certificato Verona | Studio dentistico Dott. Anton URL: https://studioanton.it/newscorsi/studio-dentistico-certificato-verona-studio-dentistico-dott-anton-50 Lo Studio dentistico dott. N. Anton si aggiorna continuamente con certificati e attestati, proponendo un servizio all'avanguardia nell'ambito dell'igiene orale, proponendo trattamenti con uno staff di specialisti usufruendo delle più moderne tecnologie. | Studio dentistico Dott. N. Anton Restare al passo con le nuove tecnologie del settore richiede uno sforzo economico e di tempo non indifferente, ma è grazie alle soluzioni sempre all’avanguardia che lo Studio Dentistico Dottor Anton riesce ad offrire sempre il miglior servizio ai propri pazienti. --- ## Pedodonzia dentale Verona | Studio dentistico Dott. Anton URL: https://studioanton.it/servizi/pedodonzia-dentale-verona-studio-dentistico-dott-anton-41 Lo Studio dentistico dott. N. Anton propone un servizio all'avanguardia nell'ambito dell'igiene orale offrendo trattamenti specifici di pedodonzia, proponendo trattamenti con uno staff di specialisti usufruendo delle più moderne tecnologie. | Studio dentistico Dott. N. Anton La pedodonzia è una branca dell’odontoiatria che si dedica alla cura dei problemi odontoiatrici dei bambini dall’età infantile a quella puberale: ogni età compresa in questo range ha problematiche diverse e pertanto deve essere anche differente l’approccio terapeutico al piccolo paziente. Il pedodontista possiede una preparazione culturale e psicologica specifica che gli consente di instaurare un buon rapporto dialettico di fiducia e collaborazione con il bambino, preludio indispensabile per poter iniziare il trattamento odontoiatrico. Compito specifico del pedodontista è anche quello di motivare ed insegnare le corrette tecniche di spazzolamento dentale, di istruire all’utilizzo del filo interdentale, di verificare che tutti i presidi di prevenzione siano attivi (fluoroprofilassi topica, sigillature), di prevenire e trattare malocclusioni, abitudini viziate e traumi dentali. Consigli per i primi anni • 1 mese – 18 mese : fluoroprofilassi ( nel bambino piccolo l'apporto di fluoro è fondamentale nel processo fisiologico di sviluppo dei denti, in quanto oltre a rendere più resistente lo smalto, formando dei cristalli di "fluoroapatite", interferisce con il metabolismo fermentativo dei microrganismi che provocano la carie) , igiene orale, uso adeguato dei cibi zuccherini, prevenzione della carie da biberon. • 2- 4 anni : fluoroprofilassi,igiene orale,dieta,test salivare, cura dei molarini cariati, correggere abitudini viziate e seguire malocclusioni di III classe. • 6 anni : fluoroprofilassi, dieta, igiene orale, test salivare,sigillatura dei molari permanenti ( tale strategia difensiva, detta altrimenti "sigillatura dei solchi masticatori" viene effettuata ai denti permanenti dallo specialista, il quale nell’iter procedurale si avvale di una resina fluida, assolutamente innocua e inerte, che ha il compito di proteggere lo smalto di quelle zone nascoste ove possono inserirsi prima residui alimentari e poi germi anaerobici con formazione di processi cariosi, le cui zone d’elezione si trovano tra gli spazi interprossimali di molari e premolari). --- ## Consenso informato dentisti a Verona | Studio dentistico Dott. Anton URL: https://studioanton.it/servizi/consenso-informato-dentisti-a-verona-studio-dentistico-dott-anton-48 Lo Studio dentistico dott. N. Anton propone un servizio all'avanguardia nell'ambito dell'igiene orale proponendo ai propri pazienti il consenso informato da compilare, offrendo trattamenti con uno staff di specialisti usufruendo delle più moderne tecnologie. | Studio dentistico Dott. N. Anton Nel settore medico è diffusa ormai da diversi anni la prassi della richiesta al paziente del consenso informato scritto prima dello svolgimento di qualsiasi attività diagnostica e terapeutica. Il dettato dell’art. 32 del Capo IV del Codice di Deontologia Medica dispone che “ il medico non deve intraprendere attività diagnostica e/o terapeutica senza l’acquisizione del consenso informato del paziente “. Si ritiene infatti che ogni azione diretta ad incidere sulla salute umana, nostro bene primario, debba essere preceduta da uno scambio di informazioni tra medico e paziente, finalizzato all’individuazione della soluzione più consona al caso clinico in esame. E’ evidente che il consenso informato acquista maggiore importanza laddove l’intervento dello specialista è richiesto non solo per curare una patologia ma anche per migliorare l’aspetto fisionomico dell’individuo. La finalità del consenso informato, secondo quanto prescrive l’art. 30 del succitato codice deontologico, è quello di attestare che il paziente sia stato debitamente e compiutamente messo al corrente dallo specialista cui è affidata la realizzazione dell’accertamento e/o il trattamento proposto circa i benefici attesi, nonché gli effetti indesiderati e le controindicazioni che possono derivare dall’esecuzione di un determinato trattamento. In questo modo il paziente è in grado di decidere in piena libertà e coscienza e quindi di dare una manifestazione inequivoca ed esclusiva di volontà alle prestazioni erogate dalla struttura sanitaria. L’obbligatoria acquisizione del consenso specifico dell’interessato non esime comunque il medico dalle sue responsabilità in ordine alla corretta esecuzione degli atti che compie nell’esercizio della propria professione e che ha ritenuto opportuni secondo ’ scienza e coscienza ’ ( art. 34, Codice di Deontologia Medica ). La stessa Corte di Cassazione, III sezione Civile, nella sentenza del 15 gennaio 1997 n.364, si è pronunciata in tal senso asserendo che “ la validità del consenso è condizionata all’informazione, da parte del professionista al quale è richiesto, sui benefici, sulle modalità in genere, sulla scelta tra le diverse modalità operative e sui rischi prevedibili specifici dell’intervento terapeutico… informazione che deve essere effettiva e corretta…” Essendo dunque la fase informativa il cardine fondamentale dell’ ottenimento del consenso informato, è importante che il medico, nel fornire le informazioni al Paziente, verifichi sempre che il suo assistito abbia compreso appieno il significato delle sue parole, e, qualora il paziente sia di nazionalità straniera, si avvalga dell’ausilio di un interprete. Nei casi in cui il paziente sia un minore o adulto incapace di intendere e di volere , tale dichiarazione scritta formulata dall’avente diritto è considerata giuridicamente valida ove risponda a determinati requisiti di carattere formale e sostanziale . Il consenso deve essere altresì personale, consapevole , attuale, manifesto, libero, completo, gratuito, ricettizio, richiesto. Un valido consenso informato conferisce dunque liceità all’atto terapeutico dello specialista, che in tal modo percepisce una compliance attiva del paziente coscientemente consenziente e partecipe alle decisioni che lo vedono soggetto principe di scelte riguardanti la propria integrità psico-fisica.. La documentazione relativa all’avvenuta informazione ed il modulo di consenso scritto appositamente predisposto per ogni trattamento terapeutico vengono conservate dallo specialista nella cartella clinico-ambulatoriale, che rimane a disposizione del paziente, il quale può richiederla in qualsiasi momento alla struttura ,qualora sia intenzionato a visionarla. --- ## Videocamera dentale a Verona | Studio dentistico Dott. Anton URL: https://studioanton.it/servizi/videocamera-dentale-a-verona-studio-dentistico-dott-anton-47 Lo Studio dentistico dott. N. Anton propone un servizio all'avanguardia nell'ambito dell'igiene orale utilizzando videocamere dentali, proponendo trattamenti con uno staff di specialisti usufruendo delle più moderne tecnologie. | Studio dentistico Dott. N. Anton E’ una piccola web cam, per motivi igienici ricoperta da una guaina monouso, che, inserita nel cavo orale, trasmette l'immagine ingrandita della bocca su uno schermo. Il paziente diviene in tal modo spettatore di ciò che sta avvenendo nel suo ecosistema orale, ed è messo in grado di comprendere con molta chiarezza le soluzioni che lo specialista gli propone. Uno degli aspetti fondamentali della professione odontoiatrica, infatti, consiste nell'essere certi che il paziente abbia compreso perfettamente quali siano le sue necessità terapeutiche. Oltre a ciò, la videocamera offre all’odontoiatra notevoli vantaggi tecnici, primo tra tutti la possibilità di vedere, con un ingrandimento che varia dalle 4 alle 40 volte, particolari che prima risultavano quasi invisibili ad occhio nudo, identificando con sicurezza anche le più piccole lesioni cariose. Ecco allora che i sistemi informatici diventano allo stesso tempo strumenti di diagnosi e di comunicazione tra odontoiatra e paziente. --- ## Ortopantomografia e tac a Verona | Studio dentistico Dott. Anton URL: https://studioanton.it/servizi/ortopantomografia-e-tac-a-verona-studio-dentistico-dott-anton-46 Lo Studio dentistico dott. N. Anton propone un servizio all'avanguardia nell'ambito dell'igiene orale facendo uso anche di ortopantomografia, proponendo trattamenti con uno staff di specialisti usufruendo delle più moderne tecnologie. | Studio dentistico Dott. N. Anton L'ortopantomografia, definita anche radiografia panoramica delle arcate dentarie, è una tecnica radiografica che visualizza su un'unica pellicola l'immagine dei denti e delle arcate dentarie da un’articolazione temporo-mandibolare all’altra. Considerata un’esplorazione radiologica di primo approccio in campo odontoiatrico nella valutazione della dentatura, essa si rivela fondamentale per un bilancio iniziale dello status del cavo orale prima di affrontare qualsivoglia trattamento odontoiatrico: successivamente a tale indagine strumentale, lo specialista potrà eseguire le radiografie endorali di necessità clinica, atte a facilitare l’intercettazione di eventuali processi cariosi , ancora in nuce tra dente e dente, e altrimenti non visibili ad occhio nudo. L'ortopantomografia è altresì indispensabile nella valutazione in soggetti in età di sviluppo dello stato della dentizione, nel porre in evidenza possibili ed eventuali malformazioni dentarie e/o denti inclusi e nell’attenta ricerca di lesioni ossee, infiammatorie, cistiche o tumorali a carico degli alveoli e delle altre strutture scheletriche presenti intorno ai denti. L'ortopantomografia non richiede nessuna particolare preparazione. Al momento dell' esame , il paziente non deve avere oggetti metallici sul capo (ad esempio, orecchini ) che potrebbero creare zone d’ ombra nella precisa visualizzazione delle arcate dentarie; vanno altresì rimossi eventuali apparecchi protesici mobili e dentiere. Il paziente viene posizionato in piedi, in stazione eretta, con il capo nell'apparecchio : la testa viene fissata in corrispondenza delle orecchie mediante due morbidi appoggi. Il paziente è poi dall’operatore sanitario invitato a mordere con i denti incisivi anteriori un punto di fissaggio ricoperto da materiale plastico sterile: questo assicura la giusta posizione e l'immobilità del capo, elementi basilari per un corretto esito diagnostico. A tal punto, il tubo radiografico e la pellicola, posti su due lati opposti, iniziano a roteare intorno al capo del paziente per 10-15 secondi. Il fascio luminoso di raggi x emesso dal tubo è molto sottile e attraversa di volta in volta un'unica sottile sezione delle arcate per poi proiettarne l'immagine radiografica su un punto preciso della pellicola. Ad eccezione della gravidanza, controindicazione comune a tutti gli esami radiologici,l'ortopantomografia non presenta controindicazione alcuna. --- ## Elettromiografia a Verona | Studio dentistico Dott. Anton URL: https://studioanton.it/servizi/elettromiografia-a-verona-studio-dentistico-dott-anton-45 Lo Studio dentistico dott. N. Anton propone un servizio all'avanguardia nell'ambito dell'igiene orale utilizzando l'elettromiografia, proponendo trattamenti con uno staff di specialisti usufruendo delle più moderne tecnologie. | Studio dentistico Dott. N. Anton L' elettromiografia è un esame strumentale che permette di verificare lo stato dell' equilibrio neuromuscolare dei muscoli masticatori quando i denti vanno a contatto fra loro. L' esame è indolore e privo di qualsiasi rischio o nocività : si applicano gli elettrodi (come quelli per un normale elettrocardiogramma) sulla cute del viso in corrispondenza dei muscoli che indagheremo(solitamente sulle tempie per il muscolo temporale anteriore e sulle guance per i masseteri). E' necessario non avere creme o altro sul viso e, per gli uomini, barba sulle guance. Verranno registrati i muscoli sia con denti stretti sia con denti disclusi. Sarà possibile verificare subito se le arcate dentarie siano "in armonia" con la muscolatura. Questo esame è molto importante per verificare se altre patologie ( quali dolori muscolari e articolari nel resto del corpo) possano essere associate alla situazione dentale,muscolare e articolare del nostro apparato masticatorio. Può essere utile per gli sportivi qualora un eventuale disequilibrio muscolare masticatorio non permetta loro di ottenere performance migliori. La medicina e la tecnologia hanno raggiunto traguardi molto importanti e, soprattutto nel campo odontoiatrico, si sono ottenuti ragguardevoli successi! Oggi qualsiasi specialista è obbligato alla collaborazione con esperti di altre discipline anche se apparentemente meno associabili al nostro problema. Ortopedici, neurologi, fisioterapisti inviano a noi odontoiatri pazienti che ,dopo accurato chek- up , non mostrano segni organici diretti di patologia. Spesso il problema è dentario e in questo caso, dopo una accurata visita odontoiatrica e cure indispensabili, l'elettromiografia di superficie dei muscoli masticatori ci dà un aiuto insostituibile! L'elettromiografia utilizzata si avvale di un protocollo accettato dal mondo scientifico internazionale (è possibile consultare la ricca bibliografia scientifica sul sito universitario sopra indicato). Fisioterapista, ortopedico, odontoiatra,chirurgo maxillo-facciale che vi ha in cura vi propone questo ulteriore strumento diagnostico sforzandosi di darvi un maggiore aiuto per la diagnosi e ,conseguentemente, per la terapia. --- ## Radiografia digitale dentale Verona | Studio dentistico Dott. Anton URL: https://studioanton.it/servizi/radiografia-digitale-dentale-verona-studio-dentistico-dott-anton-44 Lo Studio dentistico dott. N. Anton propone un servizio all'avanguardia nell'ambito dell'igiene orale con l'uso di radiografie dentali, proponendo trattamenti con uno staff di specialisti usufruendo delle più moderne tecnologie. | Studio dentistico Dott. N. Anton Le pellicole radiografiche, di piccolo formato, sono dotate di un’aletta di carta posizionata in sede mediana, che si inserisce tra le superfici masticatorie contrapposte che vengono lievemente serrate. La pellicola è situata all’interno della bocca ed esercitando una lieve trazione sulla linguetta verso l’esterno è possibile farla aderire alle superfici interne dei denti. Il metodo è di elezione per rilevare lo stato delle corone e delle strutture paradontali, per l’esame della congruenza delle superfici trituranti, per le carie iniziali interprossimali. --- ## Igiene orale e profilassi a Verona | Studio dentistico Dott. Anton URL: https://studioanton.it/servizi/igiene-orale-e-profilassi-a-verona-studio-dentistico-dott-anton-27 Lo Studio dentistico dott. N. Anton propone un servizio di igiene orale e profilassi, proponendo trattamenti con uno staff di specialisti usufruendo delle più moderne tecnologie. | Studio dentistico Dott. N. Anton Le misure sulle quali si basa l’igiene orale sono sostanzialmente quattro: • l’accurata e quotidiana pulizia dei denti e del cavo orale al fine di rimuovere la placca batterica e le condizioni che ne favoriscono l’insorgenza; • il rafforzamento dei denti (fluoroprofilassi); • un regime dietetico in cui siano ottimamente controllati gli alimenti che possono determinare la comparsa di carie; • un razionale terapeutico finalizzato alla correzione di eventuali malposizionamenti dei denti Nei dettami della pulizia quotidiana dei denti, presupposto basilare per preserva l’integrità dell’entità dento-gengivale e dello status della bocca, lo spazzolino e il filo interdentale si rivelano poi elementi indispensabili, soprattutto se abbinati alla rimozione del tartaro (detartrasi) effettuata periodicamente dallo specialista con sofisticate apparecchiature ad ultrasuoni o manuali, in quanto esso, se attacca l’osso che sostiene la radice del dente, e non si seguono le opportune precauzioni, può essere causa di gengiviti e/o malattie parodontali (o piorrea). Lo spazzolino, strumento indispensabile atto a rimuovere in modo meccanico i residui alimentari e le microcolonie batteriche, deve rispondere ad alcuni requisiti fondamentali sia nella versione standard che in quella elettrica ( quest’ultima rappresenta un valido ausilio per chi ha scarsa manualità come gli artritici o per i disabili) : in primis, il manico deve essere dritto e comporsi di una testina arrotondata per raggiungere facilmente ogni angolo della bocca e non danneggiare le gengive, e i ciuffi devono essere ben distinti e determinati da setole artificiali, integre, di pari lunghezza e di media durezza. Non appena risulta privo di tali peculiarità, e comunque non oltre i due-tre mesi, lo spazzolino deve essere cambiato poiché con l'uso, infatti, si consuma e si deforma. Lo spazzolino deve essere altresì principalmente deputato alla quotidiana pulizia di dentiere o protesi fisse e/o mobili (prima di immergerle nelle apposite soluzioni disinfettanti) per evitare che la placca dentale provochi danni irreversibili alla salute gengivale e all’intero apparato paradontale, supporto essenziale di ogni manufatto protesico . Le stesse argomentazioni valgono per gli impianti. E non dimentichiamoci dello scovolino ( alcune tipologie di tale strumento sono indicate nella pulizia di apparecchi ortodontici fissi) … cilindrico o conico con setole disposte radialmente, può essere montato su un supporto rigido e ha misure diverse adattabili ai diversi spazi in cui deve penetrare. La procedura relativa di spazzolamento è poi fondamentale: si comincia con lo spazzolino asciutto e senza pasta dentifricia. I denti dell’arcata superiore si spazzolano uno o due per volta con movimenti cosiddetti " a rullo " dall'alto verso il basso, quelli dell’arcata inferiore invece dal basso verso l'alto,in modo da far entrare delicatamente le setole nel solco gengivale. Tutti i denti devono essere sottoposti ad una pulizia accurata, comprese le superfici interne, fino ad eliminare completamente qualsiasi percettibile traccia di placca. Non spazzolare con troppo vigore per non provocare abrasioni al colletto del dente, lesioni alle gengive e/o piccoli traumi alla mucosa labiale che possono favorire la formazione di ulcerazioni o afte. Una volta completata la spazzolatura a secco, anche della lingua, si usa il dentifricio, ottimo coadiuvante per la sua azione detergente, disinfettante e deodorante e per l'apporto di fluoro. Il filo interdentale invece si rivela indispensabile per pulire perfettamente gli spazi tra i denti, dove non passa nemmeno lo spazzolino interdentale. Il filo interdentale è disponibile in diverse varianti: cerato (indicato particolarmente per chi ha molte otturazioni o i denti accavallati : scivola meglio!), non cerato, a nastro spugnoso (particolarmente indicato per i giovani: per rimuovere più placca) o a segmenti differenziati (per l'uso negli spazi interdentali di difficile accesso o sotto protesi fisse). Attorcigliando le due estremità alle dita delle due mani, il filo, teso fra l’indice e/o pollice viene inserito tra un dente e l'altro. Superato il punto di contatto tra i denti, con movimento controllato per non ferire la gengiva, si posiziona delicatamente il filo nel solco gengivale a formare una C che "abbraccia" il dente, facendolo poi scorrere verso la superficie masticante (dall'alto al basso per l'arcata superiore e dal basso all'alto per l'arcata inferiore). Vanno deterse entrambe le superfici dei denti a contatto e la manovra si esegue in tutti gli spazi interdentali, utilizzando sempre una porzione di filo pulita. Chi ha difficoltà a maneggiare il filo può usare le forcelle tendifilo. Per controllare l’efficacia dello spazzolamento e dell’uso del filo interdentale, si può ricorrere ai “rivelatori di placca”, sostanze reperibili in farmacia, che colorano gli insospettabili residui di placca, mettendo in evidenza le aree non adeguatamente deterse. I DENTIFRICI La formulazione di un dentifricio deve realizzare una serie di funzionalità che si potrebbero definire “salutistiche”,ovvero: un’efficace azione pulente, e un concomitante rafforzamento di smalto e dentina. Deve riequilibrare lo stato delle parabole gengivali e insieme ridurre la carica batterica, il tartaro e la placca. E’ sufficiente sapere questo per formulare un dentifricio di successo? In realtà no. Questo agente cosmetico di impiego così diffuso deve essere dotato di un’ulteriore serie di prerogative di tipo “sensoriale”: a) la consistenza, in primo luogo: se il cilindretto di dentifricio è troppo duro, non si riuscirà a porlo nemmeno sullo spazzolino; viceversa, se troppo fluido, tenderà inesorabilmente a scivolare prima di poter essere strofinato sui denti; b) secondo diktat, in gergo tecnico definito “palatabilità”: deve essere gradevolmente d’impatto con il palato. Caratteristica che deriva da un insieme di diversi elementi, tra cui, ad esempio, l’aroma. Questa scelta è strategica e spesso richiede lunghe valutazioni su target di consumatori-tipo. Provate a pensare a un dentifricio specifico per bimbi: se l’aroma non incontra il gusto dei piccoli è davvero arduo pensare di educarli all’igiene orale! Un buon dentifricio deve essere poi facilmente disperdibile a contatto con l’acqua, formare una giusta quantità di schiuma e fornire un effetto “polish” (lucidante) per consentire la pulizia della superficie dei denti e delle cavità interstiziali , caratteristica che deve essere percepibile anche sensorialmente. Come valutiamo l’effetto dopo esserci lavati i denti? In genere è un gesto automatico passare la lingua sulla loro superficie. Ecco che allora diviene importante l’aspetto, la lucentezza e il colore dei denti dopo il risciacquo. Unitamente alla sensazione di alito fresco e bocca detersa, il cosiddetto ‘retrogusto’. Ma com’è la formulazione-tipo di un dentifricio? In genere esso contiene uno o più agenti tensioattivi, il più diffuso è il lauril solfato di sodio, e uno o più agenti di consistenza,molto impiegati i derivati dalla cellulosa e i carragenani, polimeri gelificanti ottenuti dalle alghe. Gli ingredienti abrasivi sono oggigiorno presenti in una variabile dal 10% al 40%, solitamente silici precipitate o fosfati di calcio o allumina (attualmente il mercato è orientato verso un livello di abrasività medio-basso se comparato con quello richiesto qualche decina di anni fa). Il bicarbonato di sodio è un “polish” molto usato per ottenere un blando effetto sbiancante. Molto importanti sono gli agenti umettanti, ad esempio la glicerina e il sorbitolo, che servono a conferire la giusta morbidezza alla pasta dentifricia e favoriscono la sua dispersione nell’acqua. Completano la formula i conservanti, l’ aroma, i coloranti e gli opacizzanti (biossido di titanio, che conferisce un aspetto bianco), i dolcificanti e naturalmente gli agenti attivi. Fra questi, i più diffusi sono i floruri, con azione demineralizzante nei confronti dello smalto dei denti. I dentifrici di ultima generazione si avvalgono delle recenti scoperte nel campo dell’igiene orale e sono quindi arricchiti con ingredienti attivi ad azione specifica. Contro i denti sensibili è interessante l’azione del nitrato di potassio, un sale che inibisce la sensazione di caldo o freddo nelle terminazioni nervose dentarie. Nel caso di gengive deboli e soggette ad infiammazione, è benefico l’impiego di ingredienti anti-irritanti come l’acido glicirretico ottenuto dalla liquirizia o il bisabololo, di riepitelizzanti come il pantenolo (pro-vitamina B5), Di idratanti come la betaina e anche di agenti filmogeni bioadesivi come il destano. E’ infatti dimostrato che, grazie ad essi, è possibile costituire un film protettivo su denti e gengive, che limita la formazione della placca batterica e favorisce l’azione delle sostante demineralizzanti. In conclusione, possiamo asserire che la strategia terapeutica principale per mantenere la salute e l’integrità di denti e gengive rimane la corretta azione sinergica di dentifricio+spazzolino (associata, a seconda dei casi, a colluttori) , l’uso del filo interdentale e la visita periodica dallo specialista di riferimento: poiché una bocca sana è indice di rispetto per noi stessi e per la nostra salute! E naturalmente si preserva la bontà dei nostri rapporti interpersonali e sociali grazie alla prevenzione di poco gradevoli … alitosi. L’ALITOSI Dal punto di vista neuro-emozionale, l’ alitosi si configura come una problematica degna di nota per chi ne è afflitto. Essa è un’inammissibile affezione che si concreta nell'emissione di odore sgradevole attraverso la fonazione. Ricercatori scientifici hanno puntualmente asserito che gli agenti anaerobici che proliferano e si annidano nelle pliche linguali, ove l’attrito con il palato è inferiore ed è più difficile la naturale rimozione delle sostanze che vi aderiscono, siano i principali responsabili del cosiddetto ‘alito pesante’. E’ proprio in questa sede che i germi anaerobici metabolizzano le sostanze che contengono le proteine derivanti dalla desquamazione delle papille della lingua e della mucosa orale o da residui alimentari, e producono i cosiddetti composti solforati volatili , ovvero le caratteristiche esalazioni che unendosi all’aria espirata la arrichiscono del tipico dolore maleodorante, generando alitosi. E’ dunque facilmente comprensibile come l’alito cattivo sia di maggior riscontro al mattino dal momento che, durante la notte, viene prodotta una minor quantità di saliva (la riduzione del flusso salivare diminuisce le capacità autodetersive orali,oltre naturalmente a favorire la proliferazione dei biofilm orali). La causa etiologica più comune di alitosi è senza dubbio una scarsa igiene orale ( è per questo che si consiglia di spazzolare, con lo spazzolino da denti, almeno una volta al giorno, il dorso della lingua al fine di rimuovere meccanicamente la patina mucosa biancastra ed eventuali detriti ) oltre che determinate affezioni come carie dentarie destruenti, piorrea, gengiviti, ulcere o neoplasie della bocca e della lingua, sinusite cronica. Anche malattie come le infezioni o i tumori del nasofaringe e dell’orofaringe, le bronchiectasie e gli ascessi polmonari, le affezioni dell’apparato gastroenterico (in particolare dell’esofago), come i diverticoli o le neoplasie esofagee, le esofagiti, l’insufficienza renale con iperazotemia e l’ernia iatale possono determinare alitosi. Inoltre in alcune patologie l’alitosi assume dei connotati caratteristici: nel coma diabetico assume un odore di acetone, nell’uremia un odore urinoso, nell’insufficienza epatica grave genera un odore fortemente sgradevole e nauseante (foetor haepaticus). Tutto ciò comporta da un lato l’importanza di osservare scrupolosamente norme igienico-alimentari corrette ( oltre ai famosi cibi alitogeni, quali aglio e cipolla, è d’uopo evitare anche l’elevata assunzione di cibi proteici contenenti amminoacidi solforati, l’abuso di alcool, nonché certi tipi di farmaci) e dall’altro la necessità di attenersi ad una buona profilassi dentale. Masticare chewing-gum o caramelle deodoranti per l'alito può risultare utile, ma non si rivela un accorgimento risolutivo. Il trattamento elettivo per combattere l’alitosi, preceduto ovviamente da un’approfondita anamnesi preliminare e da valutazioni obiettive del caso clinico mediante tests e indagini strumentali ad hoc, è senza dubbio un razionale terapeutico basato sull’azione sinergica di una corretta igiene orale domiciliare e professionale e di un efficace trattamento della patologia che ad essa sottintende. L’iter procedurale eseguito dallo specialista mira in primo luogo alla determinazione numerica e la successiva rimozione della flora anaerobica presente sul dorso della lingua mediante l’ausilio di appositi strumenti (ricordiamo a tale proposito l’halimeter o altimetro, che contribuisce a dare una visione complessiva dell’entità del problema, e il test cosiddetto ‘organilettico’, indagine focale fondata sulla classificazione dell’odore del cavo orale in una scala da zero a cinque - assente-discreto-forte-fortissimo-inaccettabile), e contemporaneamente all’utilizzo di precise sostanze in grado di neutralizzare la flora residua (quali ad esempio la clorine dioxide stabilizzata )e soprattutto di arrestare progressivamente, mantenendo una situazione di “germ-free” tra un’igiene domiciliare e la seguente, la situazione di tali microorganismi per un periodo di tempo sufficientemente lungo da impedire la vivificazione del cavo orale. --- ## Sbiancamento dei denti a Verona | Studio dentistico Dott. Anton URL: https://studioanton.it/servizi/sbiancamento-dei-denti-a-verona-studio-dentistico-dott-anton-35 Lo Studio dentistico dott. N. Anton propone un servizio all'avanguardia di sbiancamento dei denti, proponendo trattamenti con uno staff di specialisti usufruendo delle più moderne tecnologie. | Studio dentistico Dott. N. Anton Molto spesso accade che il naturale candore dei nostri denti subisca variazioni cromatiche tendenti al giallo o a tonalità più scure a causa dell’avvenuta iperpigmentazione della propria superficie dovuta sia ad alterazioni congenite della struttura di smalto e dentina sia alla loro attitudine fisiologica. La ratio più frequente di tali alterazioni cromatiche dei prismi dello smalto è l'assunzione smodata di caffeina e/o di teina, il tabacco, l'uso improprio di colluttori a base di clorexidina, le tetracicline, un’incauta fluoroprofilassi soprattutto in età infantile. E ancora … la devitalizzazione di un dente, vecchie otturazioni, anomalie intrinseche dello smalto (ipoplasia e/o ipocalcificazione), traumi di natura accidentale. La ricerca scientifica mondiale oggi ha permesso di raggiungere ineccepibili risultati in tema di trattamento sbiancante grazie all’ausilio di una avveniristica metodica odontoiatrica, denominata ‘Brite Smile’, che, lungi da convenzionali trattamenti domiciliari e avventate formule di bellezza, nell’arco di un’unica seduta ambulatoriale di un’ora circa, è in grado di decolorare progressivamente le macchie organiche intrinseche ed estrinseche e i pigmenti dentali rendendo la dentatura più bianca e brillante. Il protocollo terapeutico prevede che nella fase preliminare di tale metodologia lo specialista raccolga i dati amnestici del paziente, il cui cavo orale deve risultare in buono stato di salute affinché si possa dare avvio allo stadio operativo successivo. L’ indubbio esito di sicurezza del metodo Brite Smile è stato avallato da studi condotti presso l'Università di Medicina ed Odontoiatria del New Jersey e riesaminati dai ricercatori della New York University. Esso sfruttando la duplice azione sinergica di una speciale sorgente di luce al plasma combinata con le peculiari proprietà di un gel sbiancante, il cui ingrediente basilare è il perossido d'idrogeno contenuto in una percentuale del 15% - molto più bassa di altri prodotti sbiancanti che possono contenere delle percentuali comprese tra il 35 ed il 50 % dello stesso componente- non intacca minimamente lo smalto dentale e non risulta nocivo né per le strutture anatomiche e né per i tessuti gengivali. La sorgente luminosa al plasma attiva il perossido di idrogeno, contenuto nel gel, rafforzando il processo di sbiancamento, e conferendo ai denti, in un breve lasso di tempo, una gradazione ottimale di bianco. --- ## Ortodonzia a Verona | Studio dentistico Dott. Anton URL: https://studioanton.it/servizi/ortodonzia-a-verona-studio-dentistico-dott-anton-37 Lo Studio dentistico dott. N. Anton propone un servizio all'avanguardia nell'ambito dell'igiene orale offrendo trattamenti di ortodonzia, proponendo trattamenti con uno staff di specialisti usufruendo delle più moderne tecnologie.| Studio dentistico Dott. N. Anton Il trattamento ortodontico dell’adulto mira alla cura delle anomalie del sorriso derivanti dal disallineamento dei denti, e di quelle affezioni, scaturenti sempre da tale difetto orale ed interessanti le strutture anatomiche che concorrono all’origine dell'occlusione: arcate dentarie, articolazioni temporo-mandibolari e muscolatura masticatoria. Molte malocclusioni dell'adulto, associate a problemi di discrepanza scheletrica, possono essere oggetto di correzione mediante pianificazione di un razionale terapeutico mirato ad un compenso dentale della malocclusione. Un’armonica estetica dento-facciale dal punto di vista cefalometrico e una corretta funzionalità occlusale si configureranno come traguardo ottimale dell’iter terapeutico. Qualora il compenso dentale non fosse in grado di realizzare in toto questi lungimiranti obiettivi, si può optare per un iter correttivo di compromesso, ovvero quello ortodontico-chirurgico, il cui obiettivo sarà realizzare una correzione della disgnazia. Nei pazienti che presentano discrepanze scheletriche di sicuro approccio chirurgico si rivelano malocclusioni prevalentemente caratterizzate da compensi dentali insorti per diminuire la disfunzionalità causata dalla posizione anomala delle basi scheletriche. Per idealizzare le arcate è necessario eliminare tutti i compensi dentali esistenti soprattutto a livello incisivo, modificando l’inclinazione dei denti e correggendo eventuali problemi di rotazione o di inclinazione degli altri elementi dell’arcata. E’ necessario altresì risolvere i problemi di affollamento dei denti, prendendo in considerazione anche eventuali estrazioni qualora lo spazio ottenibile attraverso gli spostamenti non fosse sufficiente, e correggere eventuali deviazioni. Il successo di un trattamento chirurgico-ortodontico è condizionato inoltre dalla creazione di un’occlusione armonica che determini stabilmente la posizione dei mascellari fra loro. Il raggiungimento di tale intento, che determina nel paziente una risposta emotiva positiva dovuta principalmente al fatto di aver ritrovato l’armonia estetica esteriore, ha lo scopo di ottenere una intercuspidazione fisiologica tra le arcate dentarie dopo il riposizionamento chirurgico dei mascellari,poiché l’equilibrio occlusale è il requisito indispensabile affinché un caso ortodontico-chirurgico possa considerarsi trattato e stabile. --- ## Odontoiatria estetica a Verona | Studio dentistico Dott. Anton URL: https://studioanton.it/servizi/odontoiatria-estetica-a-verona-studio-dentistico-dott-anton-38 Lo Studio dentistico dott. N. Anton propone un servizio all'avanguardia nell'ambito dell'igiene orale ofrrendo anche trattamenti di odontoiatria estetica, proponendo trattamenti con uno staff di specialisti usufruendo delle più moderne tecnologie. | Studio dentistico Dott. N. Anton Il trattamento degli elementi dentali con discromie, displasie, piccoli diastemi, fratture e usure, rappresenta nell’attuale contesto socio-culturale un dilemma con valenza estetica particolarmente spiccato e di riscontro sempre maggiore nella pratica odontoiatrica. Le anomalie di forma, colore e posizione possono essere determinate, fra le tante cause etiologiche, da alterazioni congenite di smalto e dentina, da traumi, da pigmentazioni causate da precedenti terapie farmacologiche (ad es., tetracicline) o possono essere l’esito indesiderato di iter terapeutici odontoiatrici pregressi. Vale la pena annoverare altresì le erosioni dentali determinate da patologie dell’alimentazione (bulimia e reflusso acido) molto frequenti in giovani pazienti. Le faccette in ceramica e gli intarsi in oro e in ceramica sono sicuramente i più efficaci e performanti fra i restauri estetico-adesivi indiretti e rappresentano il trattamento ottimale nei tanti casi clinici in cui la tecnica diretta (otturazioni e ricostruzioni in resina composita fotopolimerizzabile) non è in grado di offrire risultati accettabili dal punto di vista estetico e in grado di perdurare nel tempo. La tecnica indiretta prevede l’allocazione del restauro in ceramica feldplastica con tecnica di stratificazione, realizzato in laboratorio dall’odontotecnico seguendo le direttive dello specialista a partire da un modello ricavato da un’impronta e il successivo posizionamento del manufatto mediante l’impiego di tecniche adesive. Tale restauro, se eseguito correttamente e inserito nell’ambiente orale con rigoroso rispetto di tutte le unità biologiche adiacenti, consente di ottenere il ripristino duraturo degli attributi morfo-funzionali ed estetici degli elementi dentali, nonché la correzione di inestetici disformismi, determinando la massima soddisfazione del paziente. Le peculiarità che differenziano questo tipo di restauro da quelli eseguiti con tecniche protesiche tradizionali e che consentono di ottenere risultati estetici così significativi sono la minima quantità di tessuto dentale che deve essere approntato e la totale assenza di metalli di supporto, che valorizza le proprietà cromatiche della ceramica. Esistono vari tipi di restauri indiretti in ceramica con indicazioni differenti e caratterizzati da preparazioni che interessano in varia misura il margine incisale, la superficie prossimale, il margine cervicale: intarsio, faccetta, intarsio a copertura e corona integrale. Intarsi. Nei casi in cui la carie abbia creato una cavità di maggiore dimensione, lo specialista solitamente può optare, nella fase di ricostruzione del dente, per l’ausilio di un intarsio in oro o in ceramica (o resina composita) modellato in laboratorio sulla base di un calco dentario preparato anzitempo. Questa metodica offre vantaggi in termini di resistenza ed effetto estetico. L’uso di tali compositi ha il vantaggio di essere mini-invasivo, di non determinare notevoli asportazioni di tessuto dentale e di mantenere inalterata la funzionalità dell’apparato masticatorio. Presentano però un limite : nel tempo è facile che si verifichi un cambiamento del colore. Inoltre, il trattamento non risulta indicato in caso di pigmentazioni, colorazioni grigiastre da assunzione prolungata di antibiotici in età pediatrica, decalcificazioni eccessive dello smalto, ricostruzioni continue che hanno determinato policromie sulla superficie dentale. Faccette (Veneers). Utilizzate per coprire adeguatamente gli spazi eventualmente esistenti tra dente e dente (diastemi), nei casi di irregolarità ortodontiche di lieve entità, in presenza di difetti di smalto e macchie permanenti, le faccette sono dei gusci di ceramica (priva del supporto interno d’oro, caratteristica propria della corona tradizionale) molto sottili, che, dopo essere costruiti appositamente sull’ impronta degli elementi dentali interessati, vengono cementati su denti scheggiati o usurati dal tempo. Trattasi di un razionale terapeutico mini-invasivo, che non prevede la riduzione e la devitalizzazione del dente, ma solamente l’asportazione di un piccolo strato di smalto dalla superficie vestibolare. Corone. Quando un dente risulta fratturato, presenta un’otturazione grande e di vecchia data, o è seriamente danneggiato da un processo carioso, lo specialista può optare per una corona. Questo manufatto, applicabile in un paio di sedute, rinforza e preserva quanto rimane dell’entità strutturale del dente. Possiamo genericamente asserire che tutti i protocolli operativi prevedono, per quanto possibile, l’estensione dell’iter procedurale all’interno del solo smalto interessando minimamente la dentina, in modo da sfruttare al massimo le caratteristiche adesive dei materiali da cementazione, e che sono preferibili le preparazioni a 90° e chamfer. Il trattamento deve essere preceduto da un’accurata fase diagnostica comprensiva di esame obiettivo, raccolta di immagini, esame di modelli di studio su articolatore. Ultimata questa fase di fondamentale importanza per la pianificazione, il protocollo prevede un paio di sedute. La prima prevede la preparazione degli elementi, effettuata con frese diamantate ed eseguita in sedazione cosciente, seguita dalla rilevazione dell’impronta con materiali ad alta precisione che,insieme ai dati inerenti al colore e alla forma, sarà inviata all’odontecnico che realizzerà il restauro. Alla fine della seduta iniziale, il paziente lascerà lo studio con provvisori in resina precedentemente approntati e adattati al momento. La comunicazione tra medico e odontotecnico rappresenta un presupposto imprescindibile ai fini dell’ottenimento del risultato migliore e si può raggiungere esclusivamente attraverso lo scambio del maggior numero possibile di informazioni e dati per consentire la costruzione di un manufatto di colore e forma ottimali. La seconda seduta prevede la cementazione del restauro e deve ovviamente essere preceduta da un’accurata prova per valutarne la precisione e il risultato estetico. Effettuate tutte le verifiche,gli eventuali piccoli ritocchi e ottenuta l’approvazione del paziente, si procede all’isolamento degli elementi interessati con diga di gomma successivamente alla cementazione con resine composite fotopolimerizzabili. Rifinitura, lucidatura ed eventuali aggiustamenti occlusali devono essere sempre seguiti da un’ esame scrupoloso di tutte ler superfici dell’unità dente-restauro per verificare la totale assenza di residui, irregolarità e fratture. L’evidente performance di questa metodica odontoiatrica rappresenta la risposta più adeguata alle crescenti esigenze estetiche e funzionali del paziente. --- ## implantologia a Verona | Studio dentistico Dott. Anton URL: https://studioanton.it/servizi/implantologia-a-verona-studio-dentistico-dott-anton-39 Lo Studio dentistico dott. N. Anton propone un servizio all'avanguardia nell'ambito dell'igiene orale offrendo trattamenti di implantologia, proponendo trattamenti con uno staff di specialisti usufruendo delle più moderne tecnologie.| Studio dentistico Dott. N. Anton Beautiful Teeth Now : sembra essere questo il Verbo della moderna terapia impiantare, il cui valore terapeutico si concreta nella sostituzione di uno o più denti mancanti con l’impianto, dato dall’inserimento di una radice artificiale, ovvero di una vite di titanio biocompatibile, posizionata nell’osso della mandibola o della mascella : l’impianto dentale, avendo lo stesso ambiente biologico del dente naturale, deve fungere da stimolo funzionale per la conservazione delle strutture circostanti ( denti limitrofi, tessuto osseo disponibile, parti molli ), prevenendo e rallentando l’atrofia da inattività e l’involuzione. Tale impianto, eseguito in regime ambulatoriale in anestesia locale e sedazione cosciente, può essere altresì indicato: • o come pilastro per ponti fissi; • o per l’ancoraggio di protesi mobili. Con un processo detto osteointegrazione ( terminologia assunta a concetto scientifico nel corso della Conferenza del Consenso della European Society for Biomaterials del 1986 e atta a designare “ un legame funzionale e strutturale diretto tra il tessuto osseo vitale organizzato e la superficie dell’impianto sottoposta a carico “ ), nell’arco di un lasso di tempo quantificabile in due-quattro mesi dal trattamento chirurgico, il tessuto osseo si lega inscindibilmente all’ impianto, che verrà poi utilizzato, a seconda del caso in esame, per sostituire i denti mancanti o come supporto esclusivamente impiantare o nelle suddette costruzioni di collegamento con inclusione della naturale dentatura residua. I requisiti fondamentali dell’impianto endosseo sono : • Funzionalità : l’impianto deve sostituire in toto il dente mancante • Durata : l’impianto deve essere duraturo tanto quanto le strutture tissutali circostanti ( una buona e meticolosa igiene orale quotidiana coadiuvata da visite di controllo regolari e un’attenta profilassi odontoiatrica contribuiscono alla durevolezza degli impianti ) • Innocuità : l’impianto deve interagire , come i denti naturali , con i tessuti epiteliali e connettivo subepiteliale attiguo, con l’osso e le strutture nervose ed arteriose presenti senza creare danno alle aree limitrofe • Assoluta biocompatibilità tra la struttura metallica e l’organismo ospite: assenza di rigetto Cenni di tecnica chirurgica In anestesia plessica, lo specialista procede ad incidere la zona gengivale per porre in evidenza il tessuto osseo deputato all’inserzione dell’impianto prescelto, il quale viene successivamente posizionato nella cavità prescelta tramite l’esecuzione di un foro. Dopo aver sistemato l’impianto, la gengiva viene suturata. Trascorso il necessario periodo di osteointegrazione, a seconda della metodica procedurale utilizzata, può rivelarsi opportuna una piccola incisione nella gengiva per portare in evidenza l’impianto prima che venga usato come sostegno per una protesi fissa (capsule o ponti ) o come ancoraggio per una protesi mobile, fornendo maggior sicurezza e stabilità ai pazienti nella fonazione, nella masticazione o nella mimica labiale. Chi sono i candidati ideali ad una misura implantologica ? La corretta esecuzione dell’intervento presuppone precise fasi di preparazione ed attuazione da rispettare scrupolosamente e che devono essere precedute da un’accurata visita preliminare del paziente nonché da un’analisi accurata dell’apparato interessato e della struttura dei mascellari per accertare l’idoneità del tessuto osseo ad accogliere l’impianto (importanti altresì le indagini radiologiche e/o ortopanoramiche). Le premesse fondamentali della riabilitazione a base impiantare sono: • Buono stato di salute generale, compreso lo status del cavo orale: sono indicati i pazienti che non presentino particolari controindicazioni alla rigenerazione ossea, il che implica che si rivelino più a rischio i soggetti affetti da cardiopatie gravi, diatesi emorragiche, nefropatie, diabete, ecc.; per quanto concerne i fumatori, si è potuto osservare nella consueta prassi clinica che la probabilità di successo della terapia implantologia è sensibilmente più bassa ( si consiglia dunque di smettere di fumare o di astenersi dal fumo per almeno 2-3 mesi cominciando dalla settimana antecedente l’impianto ). • Tessuto osseo in quantità sufficiente. • Previsione da parte dello specialista di regolare processo di cicatrizzazione della ferita. Protesi fisse & mobili La protesi dentaria è un dispositivo che permette la ricostruzione di un dente parzialmente distrutto, la sostituzione di uno o più denti mancanti, la correzione di malocclusioni dentarie, perdite ossee, deficit funzionali. Le protesi dentarie di ricostruzione possono essere fisse ( i caratteristici ponti dentari ) o mobili. La protesi fissa consente la riabilitazione orale di uno o più elementi dentari compromessi mediante la realizzazione e l’opportuno inserimento di manufatti progettati e confezionati ad personam : strutture metalliche di lega oro-platino o titanio, generalmente ricoperte di porcellana o resina sintetica modellata in forme che simulano i denti mancanti. La protesi può essere: • "riabilitativa", quando è finalizzata a ricoprire entità dentarie irrimediabilmente compromesse; • "sostitutiva", quando è realizzata per sostituire elementi dentari persi; • "estetica", per rendere più armonico il nostro sorriso. L'implantologia abbinata alla protesi mobile garantisce un migliore ancoraggio e stabilità del manufatto: grazie ad essa si possono realizzare protesi fisse su pilastri implantari endossei, laddove sussista, a giudizio dello specialista,la conditio sine qua non richiesta da questa particolare disciplina chirurgica. La protesi mobile prevede la riabilitazione funzionale di quei soggetti, che hanno perduto tutti gli elementi dentari sulle arcate (edentulismo) o limitatamente a sezioni di arcata. E’ costituita essenzialmente da una base che poggia sulla mucosa e parzialmente sui denti, sulla quale sono montati denti finti in resina o porcellana, inseriti in una finta gengiva avente il colore simile a quello naturale. Essa deve soddisfare principalmente requisiti di stabilità, di funzionalità e di estetica: può essere resa solidale con i denti naturali tramite ganci, o ponti formati da ganci. L'implantologia trova ivi applicazione per stabilizzare protesi mobili, in quanto gli impianti sono un valido rimedio al riassorbimento dell'osso laddove si siano perduti elementi dentari. --- ## Servizi laser odotoiatrici a Verona | Studio dentistico Dott. Anton URL: https://studioanton.it/servizi/servizi-laser-odotoiatrici-a-verona-studio-dentistico-dott-anton-43 Lo Studio dentistico dott. N. Anton propone un servizio all'avanguardia nell'ambito dell'igiene orale trattando i propri pazienti con le più moderne tecnologie laser, proponendo trattamenti con uno staff di specialisti usufruendo delle più moderne tecnologie. | Studio dentistico Dott. N. Anton Dal 1982, lo Studio Dentistico Dottor Anton, grazie ad una continua crescita e ad un aggiornamento costante, effettua tutti i tipi di interventi con le più moderne tecnologie disponibili in campo odontoiatrico. Grazie alla collaborazione con importanti associazioni ed università, lo Studio Dentistico Dottor Anton, porta avanti da oltre dieci anni nuovi sistemi e strumentazioni per risolvere problematiche fino ad ora sottovalutate. Lo Studio Dentistico Dottor Anton, può avvalersi di ottimi collaboratori e specialisti per risolvere tutte le problematiche del paziente. Le tecnologie applicate dallo Studio Dentistico, oltre a ridurre i tempi di intervento e di riabilitazione, garantiscono un risultato oltre ogni aspettativa. Tra le numerose apparecchiature dello Studio, il LASER é un prodotto che garantisce interventi chirurgici con tempi di riabilitazione rapidissimi. --- ## Sedazione cosciente dentista a Verona | Studio dentistico Dott. Anton URL: https://studioanton.it/servizi/sedazione-cosciente-dentista-a-verona-studio-dentistico-dott-anton-42 Lo Studio dentistico dott. N. Anton propone un servizio all'avanguardia nell'ambito dell'igiene orale trattando i nostri pazienti con sedazioni coscenti, proponendo trattamenti con uno staff di specialisti usufruendo delle più moderne tecnologie. | Studio dentistico Dott. N. Anton La sedazione qui propriamente definita "cosciente" consiste nella somministrazione di una miscela di protossido d’azoto e di ossigeno per via orale, secondo protocolli ampiamente sperimentati in Italia e all'estero, ormai da più di un decennio. L’inalazione di queste sostanze induce il paziente, che deve sottoporsi ad un trattamento terapeutico-odontoiatrico, ad una piacevole sensazione di rilassamento psico-fisico, mantenendo uno status di coscienza solo lievemente attenuato, che tuttavia gli permette di collaborare col medico. Essa viene effettuata esclusivamente dallo specialista. Gli interventi che vengono più comunemente eseguiti utilizzando la sedazione cosciente sono quelli di implantologia dentale e di tutta la chirurgia orale che richiede normalmente solo anestesia locale in pazienti emotivi o incapaci di sottoporsi ad interventi in anestesia locale senza timore o agitazione. Non è esclusa, ove si ritenga opportuna, nella mera ablazione del tartaro. Le controindicazioni all’ausilio della sedazione cosciente O2/NO2 sono del tutto relative e interessano : • Pazienti claustrofobici; • Pazienti affetti da malattia polmonare ostruttiva cronica o semplicemente incapaci di adeguata respirazione nasale; • Pazienti gravide nell’ultimo trimestre. --- ## Servizi di parodontologia a Verona | Studio dentistico Dott. Anton URL: https://studioanton.it/servizi/servizi-di-parodontologia-a-verona-studio-dentistico-dott-anton-40 Lo Studio dentistico dott. N. Anton propone un servizio all'avanguardia nell'ambito dell'igiene orale offrndo trattamenti di parodontologia, proponendo trattamenti con uno staff di specialisti usufruendo delle più moderne tecnologie. | Studio dentistico Dott. N. Anton La Parodontologia - disciplina odontoiatrica che cura la struttura anatomica che sostiene il dente, quale i legamenti parodontali, la struttura ossea alveolare, ove è collocato il dente, il cemento radicolare, che svolge la funzione meccanica di sostegno del dente, e quindi le gengive – mira a ricreare le condizioni biologiche e anatomiche di una gengiva sana attraverso la correzione dei difetti ossei e mucogengivali: il lento processo di deterioramento della gengiva accentua difatti il rischio di caduta dei denti, la quale può essere arrestata con un’adeguata prevenzione e mediante trattamenti atraumatici della particolare affezione, ovvero mediante tecniche di rigenerazione ossea ( GTR )e gengivale con l’uso di collagene e gel cellulare bio-attivo.. E’ opportuno invece sottoporsi ad interventi di chirurgia parodontale, nei casi in i tessuti delimitanti i denti non sono sani e non possono guarire con la sola terapia non chirurgica: l’approccio chirurgico consente di ricostruire i tessuti di sostegno del dente andati distrutti a causa della malattia parodontale ( l’etiologia è varia e può essere determinata da disturbi infiammatori il cui fattore predisponente è la placca, da noxae endodontiche e occlusali, da fratture e perforazioni radicolari, nonché dalla combinazione di tutti questi fattori ), ripristinando un solco gengivale di normale profondità privo di sanguinamento gengivale. L’ impostazione del programma preventivo dei problemi parodontali prevede richiami periodici e la valutazione dello stato parodontale mediante radiografie endorali e monitoraggio dei solchi parodontali. --- ## Medicina Quantistica dentale Verona | Studio Dentistico Dr Anton URL: https://studioanton.it/servizi/medicina-quantistica-dentale-verona-studio-dentistico-dr-anton-53 Con il termine “medicina quantistica” indichiamo un nuovo tipo di medicina vista con l’ottica della fisica quantistica, che come molti sanno è quella parte della fisica che indaga la realtà nel campo dell’infinitamente piccolo. Con il termine “medicina quantistica” indichiamo un nuovo tipo di medicina vista con l’ottica della fisica quantistica, che come molti sanno è quella parte della fisica che indaga la realtà nel campo dell’infinitamente piccolo. L’essere umano è costituito di materia ed energia, indissolubilmente legate fra loro e trasformabili una nell’altra. Inoltre l’energia è anche vibrazione e quindi frequenza, pertanto un corpo materiale non solo possiede energia, ma può anche emettere o assorbire frequenza. Ogni cellula del nostro organismo, tramite il suo DNA che funziona come un trasmettitore–ricevitore, emette e può ricevere segnali frequenziali e tutte le cellule dell’organismo sono in continua e istantanea comunicazione fra di loro e si scambiano messaggi elettromagnetici con precisi effetti biologici. Tutto questo costituisce un sistema di autoregolazione continua, i cui dati viaggiano in continuazione tra le cellule per mantenere un equilibrio dinamico che si adatta alle modificazioni interne ed esterne e rappresenta equilibrio e salute. Quando insorge un disturbo nella rete elettromagnetica di controllo e quindi nel sistema di autoregolazione, può insorgere una patologia. La Medicina Quantistica studia l’aspetto energetico-elettromagnetico della fisiologia e interviene su questo piano. Un aspetto importante dal punto di vista psicologico è il fatto che emozioni come rabbia, gioia, ansia etc. hanno effetti sul nostro corpo, di conseguenza modificano le frequenze che il corpo emette. Tutto ciò può essere rilevato, di conseguenza, tramite il livello frequenziale, si possono indagare anche le emozioni. È importante notare come a livello frequenziale non si faccia distinzione tra fegato, rabbia, il sistema immunitario, o un singolo batterio, l’ansia etc. poiché sono tutte frequenze vibratorie e si distinguono tra loro “solo” per la particolare frequenza, come si può vedere dai campi di applicazione.